PROFILO GEOLOGICO DELL’ARGENTARIO
La storia geologica dell’Argentario descritta qui sotto sarà di facile apprendimento per il principiante che vuole fare un'escursione sul promontorio senza l’ausilio di libri di testo, arricchiti di termini scientifici e di non facile comprensione.
Lo scopo di questo sito è infatti di dare all’ appassionato o al ricercatore un’ immagine chiara sia del promontorio che dei minerali presenti in esso.
L’Argentario è situato lungo la costa meridionale della Toscana , quasi al confine con il Lazio. Negli anni passati, data la varietà di rocce presenti in essa, ha spinto diversi studiosi, tra cui molti della scuola Mineralogica e Geologica Pisana, a fare studi e rilevamenti su tutto il promontorio e quindi delineare una vera e propria mappa Geologica. Non è una novità il fatto che il promontorio, un tempo, era un’ isola. Si è legato alla terraferma con due cordoni (tomboli), formati da sabbia. Circa 10 milioni di anni fa, causa periodiche glaciazioni, il territorio è stato ripetutamente sommerso dalle acque o dai ghiacciai. L’emersione fu dovuta a un’enorme massa granitica che ha spinto verso l’alto i sedimenti che lo coprivano.
Si può così notare, rifacendosi alla sua genesi, una serie di rocce (e quindi di minerali) di diversa varietà presenti su tutto il territorio.Nel sottosuolo possiamo trovare rocce del tipo plutonico granitico che spiegano la stretta somiglianza geologica che lega l’Argentario all’isola del Giglio. La differenza tra i due luoghi è che il promontorio non ha subito, rispetto al Giglio un forte fenomeno di erosione, per cui rimane tutt’oggi ricoperto da vari strati di materiale pressocchè sedimentario, mentre all’isola del Giglio, si può notare una massiccia presenza granitica. La presenza di questo plutone granitico sul promontorio è testimoniata dal ritrovamento di filoni di calcopirite a circa 400 mt.di profondità formatasi, appunto, per un fenomeno di metamorfismo di rocce plutoniche. Purtroppo questo giacimento che si trova in prossimità di "Fossa dei Mulini" non è mai stato sfruttato sia per la profondità che per la sua scarsa quantità presente nel sottosuolo.
A causa dei movimenti tettonici che hanno interessato parte dell’Argentario, il promontorio presenta numerose faglie con la conseguente formazione di rocce Metamorfiche, la cui presenza è testimoniata da diversi massi scistosi e argilloscistosi presenti un po dovunque. L’emersione dalle acque è anche causa delle numerose e ripide insenature, alcune ricoperte da depositi alluvionali.Le localita’ che si accostano a questo tipo di genesi sono : Loc. il Campone, loc. la Soda , loc. il Pozzarello , loc. Val di Prato.
I fenomeni carsici che hanno interessato il promontorio hanno fatto sì che esso sia costituito da diverse grotte e sorgenti vedi ad esempio : la grotta Azzurra, la grotta del Turco , la grotta degli Stretti. Per avere un’idea più chiara su che cosa si può veramente trovare all’Argentario c’è da cliccare la voce "ITINERARI".